Un gesto di straordinario affetto. Puro, candido e sincero come quello di ogni bambino. Diego ha tre anni, è di Sava. Ha ascoltato tutto ciò di cui si parla in questi giorni. Macerie, vittime, disperazione. Bambini che hanno perso casa, gioia, genitori, giochini, infanzia. Diego non ci sta, e allora raccoglie i suoi giochini e i suoi “attrezzi” da lavoro, e chiede alla sua mamma di donarli ai bimbi del centro Italia, così loro potranno aggiustare tutto. E in un momento di disperazione tale per l’Italia intera, un gesto del genere non può che “aggiustare” il cuore. Ecco il contenuto della lettera:
“Ciao bimbi,
Mi chiamo Diego e ho 3 anni. La mamma mi ha raccontato che la vostra casa si è rotta e che ora si sono rotti anche i vostri giochini. Così ho detto alla mia mamma di prendere un po’ dei miei e gli ho detto pure di darvi i miei attrezzi, così con quelli potete aggiustare tutto. Un forte abbraccio da Sava. Vi siamo vicini”.
Grazie Diego. Grazie per questo insegnamento di amore immenso.