I militari della Stazione Carabinieri di Sava hanno arrestato un 31enne originario di Sava e residente a Ceglie Messapica, ritenuto responsabile di atti persecutori e accesso abusivo ad un sistema informatico. Dalle indagini svolte è emerso che il giovane, dal 17 luglio, aveva intrapreso, nei confronti di una ragazza di Sava, atti persecutori consistiti nell’inviare telefonate, centinaia di messaggi minacciosi, anche di morte, sia per sms che tramite Whatsapp e tramite Facebook, creando falsi profili, pretendendo di intraprendere una relazione sentimentale con la vittima, tanto da generare nella ragazza un grave stato di ansia e di paura tanto da farle cambiare le proprie abitudini di vita.
Gli atti persecutori hanno avuto l’ultimo epilogo nel pomeriggio di ieri, 9 agosto, quando la vittima, dopo aver ricevuto ulteriori minacce di morte nelle quali l’uomo paventava anche di usare un’arma da fuoco, spaventata ed in preda al panico, si è recata presso la Stazione Carabinieri dove ha raccontato tutto ai militari.
Nella circostanza, la giovane ha riferito che il 31enne l’aveva minacciata di raggiungerla sotto la propria abitazione. Gli operanti hanno quindi predisposto un servizio di osservazione nei pressi dell’abitazione della giovane dove hanno rintracciato e arrestato il 31enne. L’uomo, al quale sono stati sequestrati due telefonini muniti di due sim card, al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’a.g., è stato tradotto presso la propria abitazione e sottoposto agli arresti domiciliari.
A conclusione dell’attività’ di p.g., i militari hanno proceduto a denunciare il predetto anche per essersi introdotto abusivamente nel profilo Facebook di un’altra giovane originaria del brindisino, contro la volontà’ di quest’ultima, al fine di porre in atto la propria condotta vessatoria nei confronti della ragazza.