Forse il concetto di Montemesola “Oasi di Pace” sta sfuggendo di mano, oppure viene preso troppo sul serio. Ma davvero troppo. Che sia un paesino tranquillo, dove ci si conosce tutti, e dove i fatti di cronaca siano tanto rari quanto sconvolgenti quando avvengono, ci può stare. La tranquillità, per chi è abituato a vivere in un piccolo paese è un qualcosa di meraviglioso. Ma questa inizia a diventare insostenibile quando ad “Oasi di Pace” inizia ad affiancarsi il concetto di paese fantasma. Si è sempre detto che la colpa sia dei giovani che preferiscono andare fuori paese. Ma è davvero così? Quanti sono i giovani che invece restano a Montemesola, e si ritrovano puntualmente a fare i conti con le continue lamentele dei cittadini? E andiamo per ordine.
Il montemesolino medio è un esterofilo incoerente. Il “forestiero” viene scrutato con occhio attento, quasi come fosse un invasore di territorio, però poi si preferisce “far mangiare” quest’ultimo, anziché incentivare l’economia locale e consumare, spendere presso l’attività del concittadino. E questo è un primo punto.
Un secondo punto, sono le richieste e le lamentele del montemesolino. “A Montemesola non c’è niente, ecco perché ci si sposta necessariamente nei paesi limitrofi”. Come dar torto a chi dice questo? E’ vero, a Montemesola non c’è niente. Nulla, zero, ma bisogna anche dire, ad onor del vero, che qualcuno ha provato a darsi, ma soprattutto a dare una possibilità al paese. Sappiamo di cosa stiamo parlando. Montemesola fino a qualche mese fa, aveva una realtà che per noi giovani era importante. Aveva un bar nuovo, diverso, che in inverno e in estate, cercava nonostante tutto, di organizzare serate di intrattenimento, raccogliendo consenso da tutta la provincia di Taranto. Una via del paese è stata animata per molto tempo, dalle luci del locale, dalla musica, dai tanti ragazzi che lo frequentavano, e dalle gazzelle dei Carabinieri, prontamente allertate perché la musica, quasi “demoniaca”, disturbava la quiete da cimitero alla quale purtroppo, il paese è abituato. E fossero solo le chiamate ai Carabinieri! Indimenticabile, fu il mega gavettone in piena estate, perché la band intenta a suonare disturbava il sonno estivo delle 22.00.
Adesso questo bar non esiste più, e chi è stato traumatizzato da un po’ di vita, da un po’ di normalità, può tornare ai suoi sonni tranquilli.
Dicevamo, che a Montemesola non c’è nulla. Però a noi montemesolini la novità incuriosisce. E come ci ha incuriosito la nuova apertura di un bar, o la ristrutturazione di uno già esistente, ci ha incuriosito anche la riapertura della villa comunale. In tanti si sono chiesti negli anni passati “ma quando riapre la villa”?
Si, ce lo siamo chiesti in tanti, e completa o non (non possiamo e dobbiamo ora soffermarci su questo), la villa è stata riaperta. E’ bellissima, suggestiva, piacevole. Di sera poi è un perfetto incanto, ed è bello vedere i bambini felici, correre a giocare. Perché per loro, che non ricordano la villa funzionante in passato, è davvero una cosa nuova, e meritano di godersela con la leggerezza dei loro teneri anni. Ma anche la villa inizia a dar fastidio, a disturbare la quiete cittadina. E’ fatto molto recente, di alcune lamentele giunte per il fastidioso rumore delle altalene che non fa dormire: “basta con queste altalene, non si riesce a dormire”. Che rumore tanto atroce da dilaniare i timpani e disturbare il sonno, potrà mai fare un’altalena, per giunta nuova? Tra l’altro, considerando la posizione della villa, parliamo di una strada esposta particolarmente al passaggio di auto a qualsiasi ora, dunque quale gran fastidio sarà mai? E ancora, sempre restando in discorso villa, che senso ha chiudere un’area comunale, dunque pubblica, quando nel resto della provincia le ville comunali sono aperte? Perché, dopo una determinata ora, vietare l’ingresso ad un qualcosa che appartiene alla cittadinanza intera? Ma di questo torneremo a parlare in seguito, anche perché siamo curiosi di capire come e quando, e se ci sarà un bando per lo stabile presente nel parco, e come sarà gestito il tutto. E a questo punto ci penserei bene. Aprendo un’attività, l’odore dei panzerotti, delle pizze, lo sfrigolio dell’olio nella friggitrice potrebbe svegliare qualcuno dopo le 22.00, e disturbare il sonno. La musica del locale potrebbe irritare qualcuno. Le risate dei bambini (musica per le orecchie) potrebbero rendere la notte un incubo. Questa Oasi di Pace è seriamente in pericolo. Possiamo aprire bar, pub, locali, ville e chi più ne ha più ne metta. Ma se non apriamo la mente, servirà a ben poco. Buonanotte Montemesola.