La domenica a Montemesola è sempre stata più che una semplice domenica. Forse perché, quando vivi in un paese piccolissimo, le piccole cose, in un modo o nell’altro ti sembrano grandi, diverse… speciali. E la domenica a Montemesola, quella di vent’anni fa, era il giorno in cui, finita la messa, il catechismo, ci si accingeva a raggiungere Via Roma con gli amichetti. Ed era festa. Le nonne, i nipoti, le biciclette, il traffico interdetto, i profumi, le “noccioline”. A Montemesola la domenica è sempre stata caratterizzata dalle noccioline, da quel piccolissimo stand che ti faceva pensare ad un qualcosa di festoso. La stessa aria a Montemesola si respirava nei giorni di festa: San Michele Arcangelo e la Madonna del Rosario, rispettivamente 28 e 29 settembre e 6 e 7 ottobre. Quei giorni era sempre domenica, in un modo o nell’altro. Tradizioni. Si, si chiamano tradizioni, e tralasciando il peso culturale di queste, le tradizioni sono inevitabilmente legate ai ricordi, ai tempi passati, all’infanzia. Ed è proprio la loro valenza emotiva, il loro rievocare i ricordi d’infanzia, che crea con esse un legame indissolubile. Essere legati alle tradizioni significa avere a cuore la propria storia, il proprio passato. E forse, è proprio questo che ha spinto dei giovani, componenti del comitato festa della Confraternita di San Michele Arcangelo, e del consiglio di amministrazione di quest’ultima, a riportare in vita quella che una volta era la nostra tanto cara festa di San Michele. In ordine cronologico San Michele è la prima festa, fine settembre, quella che precede la Madonna del Rosario. Ed era un motivo per tutti, per non essere tristi a causa della fine dell’estate: “perché tanto arriva la festa”.
Purtroppo, negli ultimi anni, tutto questo entusiasmo sembrava svanito. La festa aveva perso i suoi colori, le sue tradizioni, il suo essere festa: era rimasto solo il rito religioso con le consuete processioni dei SS. Cosma e Damiano e San Michele Arcangelo. Finalmente, dopo circa cinque anni di vuoto, quest’anno la festa ritorna in tutto il suo essere festa, tradizione e voglia di rinascita. L’amministrazione della Confraternita si è rinnovata, e alcuni giovani, tra cui il segretario Giovanni Guida, e il cassiere Vito Orlando, hanno deciso di restituire al paese e alla Confraternita la propria storia, la propria festa. Il 28 e 29 settembre prossimi, la festa di San Michele Arcangelo ci sarà e sarà una gran festa ricca di tantissime novità. Merita davvero l’impegno di questi ragazzi, che da circa tre mesi sono concentrati sull’organizzazione. L’obiettivo principale è quello di tornare alle tradizioni, con un tocco moderno, creando un interscambio generazionale tra la popolazione più anziana e quella giovane, facendo fronte alle esigenze di entrambe. Come? Coinvolgendo le scuole, e allietando i più anziani con la tradizionale cassa armonica e il concerto bandistico. Ebbene si, la festa di San Michele quest’anno riavrà la sua cassa armonica illuminata, che la sera del 28 settembre ospiterà la banda di Francavilla Fontana e la violinista Laura Calcagno, brindisina, reduce dal format televisivo Italia’s got talent. La mattina del 28 e 29 settembre, come avveniva vent’anni fa (e come ricordiamo con immensa emozione e nostalgia), la festa sarà salutata da spari di petardi. Sempre la mattina del 29 settembre, come avveniva anni fa, la banda dell’associazione musicale Chimienti di Montemesola, “sveglierà” la popolazione con la musica a festa, girando per tutte le vie del paese, e gli studenti della scuola media di Montemesola, corso musicale, per la prima volta avranno l’onore di esibirsi sulla cassa armonica con la loro piccola orchestra. Un chiarissimo esempio di come popolazione giovane e adulta si mescoli per un attimo in un interscambio, oltre che generazionale anche culturale. Avranno la loro parte attiva anche i bambini della scuola materna e della scuola elementare. I primi, insieme agli alunni di prima, seconda e terza elementare, elaboreranno dei ritagli raffiguranti gli angeli, che saranno apposti in seguito su di alcuni palloncini che i piccoli lasceranno volare. I bambini di quarta e quinta elementare invece, saranno impegnati nell’elaborazione di poesie con tema gli arcangeli. Queste poesie, giudicate da una commissione interna all’amministrazione della Confraternita, saranno poi inviate a Napoli, e le vincitrici saranno inserite all’interno di un’antologia a cura della Curia di Napoli. Ma le novità non si fermano qui. Quest’anno, il simulacro, come di consueto, non sarà accompagnato dall’Arma dei Carabinieri, o da rappresentanze varie, bensì dalla Polizia di Stato in alta uniforme, considerato che San Michele Arcangelo è il Santo protettore della Polizia di Stato. Ma non solo, tornerà la galleria illuminata, e il suo meraviglioso gioco di luci; il concerto bandistico del 28 sarà alternato alle note della violinista Laura Calcagno. il 29 settembre invece, assisteremo alla performance della Street Band Euroband Altamura. La sera invece il tradizionale spettacolo pirotecnico in zona Visciolo. Ci teniamo a sottolineare “tradizionale”, poiché non si tratta dei fuochi di artificio che siamo stati abituati a vedere negli ultimi anni, ma dello spettacolo pirotecnico di un tempo, quello con fuochi di un certo calibro, come avveniva circa un ventennio fa. Sempre la sera del 29 settembre, dopo i giochi pirotecnici, si concluderà in bellezza con una serata all’insegna della musica, saranno infatti ospiti i Libera Nos a Malo, la cover band di Luciano Ligabue.
Un impegno immenso quello di questi giovani, per regalare al paese due giornate indimenticabili, nelle quali si potrà tornare a respirare quell’aria di festa che solo Montemesola può capire. Quella gioia di grandi e piccini, al mattino, dove il risveglio un po’ forzato viene attenuato dalle note della banda, che quasi entra in casa, e ti sussurra: “Sveglia, che a Montemesola è festa”. E sarà emozionante per chi ricorda queste giornate di vent’anni fa, tornare a riviverle con l’occhio di una modernità che le tradizioni ce le ha ancora nel cuore.