Le sorti di Pulsano come di molte altri comuni pugliesi sono appese a un filo datato 9 giugno. Quel giorno c’è il rischio di ritrovarsi con i lavoratori ex-lombardi ecologia a casa senza stipendio ed il paese con le strade piene di monnezza modello Napoli per assenza di servizio di raccolta rifiuti.
La decisione infatti del Tribunale di Bari di revocare il concordato preventivo alla Lombardi Ecologia apre le porte al fallimento della stessa e che sarà appunto deciso il 9 giugno.
Il tutto mentre era in atto il solito gioco delle “scatole cinesi” fra diverse aziende tutte facente capo a Lombardi Rocco (il proprietario della Lombardi Ecologia) nel tentativo disperato di salvare il salvabile dopo un indebitamento di oltre100 milioni di euro.
Gioco che non ha risparmiato neppure il Comune di Pulsano vista la determina n° 21 del 03/02/2016 con la quale il Comune di Pulsano ACCETTA il transito del contratto dei servizi di nettezza urbana dalla Lombardi Ecologia alla Er. Cav. Srl sempre dello stesso proprietario. Un fatto così importante meritava una esplicitazione pubblica da parte del Sindaco e degli amministratori che non è MAI avvenuta… neppure in fase di dibattimento delle tariffe 2016 della Tari nel consiglio comunale appena celebrato.
Come mai l’amministrazione non ha riferito nulla in consiglio sul gioco delle scatole cinesi in corso e sui rischi a cui si esponeva il paese?
E come mai il Presidente ed il Vice Presidente della commissione ambiente non si sono accorti di nulla per effettuare le verifiche del caso?
Eppure un’altra strada CERTA c’era ed era già stata proposta da noi quando mesi fa con apposita mozione fu chiesto di procedere a gara su modello del Comune di Leporano ma la nostra proposta rimase inascoltata ed eccoci qua a contemplare il rischio di disastro imminente.
Dopo una profonda analisi nel circolo Sel di Pulsano depositerò una interpellanza sulla vicenda.
Il capogruppo Nuova Pulsano
Emiliano D’Amato