Riceviamo e pubblichiamo da parte di un cittadino di Montemesola (TA)

E’ trascorso quasi un anno dalle elezioni amministrative nel comune di Montemesola, e da cittadino elettore e contribuente, voglio fare a voce alta alcune mie considerazioni sulla situazione del paese. E quando parlo di situazione del paese non mi riferisco solamente alle strade sporche, oramai dato oggettivo, e se vogliamo azzardare, peculiarità di un piccolo paese che lo scorso anno, dalla bocca dei “più” era tacciato come piccola Oasi di Pace. Io più che pace, direi che Montemesola è stata ridotta ad un’oasi di pietà, sia per le sue condizioni igieniche che economico-sociali. Parlo da cittadino e da piccolo imprenditore. Che futuro hanno le piccole imprese in un paese morto? Guardiamoci intorno: le attività chiudono o non lavorano, nonostante il coraggio dei piccoli imprenditori che continuano ad investire e restare in un territorio che i loro sforzi non li merita. Cosa è stato fatto e cosa si sta facendo per l’economia del paese? Cosa è stato fatto e cosa si sta facendo per incentivare i giovani a restare nel paese e tentarvi di costruire qualcosa? E per gli anziani? Cosa si è fatto e cosa si sta facendo? Nulla. I progetti ahimè, hanno lasciato il loro tempo nelle candide promesse di circostanza della scorsa campagna elettorale, dove qualcuno dal pulpito scherniva i sogni, promettendo realtà, che ad oggi posso dire, non sono all’altezza di quei sogni. Perché, chi lo scorso anno ha parlato di sogni, si è dato in qualche modo una possibilità, ha detto tra le righe che ci avrebbe provato, senza la presunzione di esserci già riuscito. Perché poi la presunzione di taluni, sfocia in quello che abbiamo sotto gli occhi oggi: il degrado assoluto.
Io con questa mia, voglio fare anche un mea culpa. Un mea culpa per aver creduto, durante la scorsa campagna elettorale in una proposta politica che si è poi rivelata per quello che è in realtà: cioè il nulla. Ma non sarebbe stato certamente il mio consenso espresso altrove, a cambiare la scelta di 1421 persone che hanno creduto in quelle “realtà” che difatti non esistono, e se sono queste che vediamo, non mi resta che congratularmi per l’ennesima volta. Mi vien da pensare che forse le realtà promesse, di cui si parlava, erano quelle dell’incuria, dell’abbandono in cui il nostro comune versa. Del continuo redigendo di bilanci che sono sempre la scusa pronta ad ogni tipo di lamentela da parte dei cittadini (come in campagna elettorale lo era l’Unione Montedoro).
E ancora, politicamente Montemesola è inesistente, ma non per tutti. E mi spiego. E’ incredibile come la vena politica di ognuno si attivi quasi per magia durante la campagna elettorale, dove il bene del paese sembra essere la priorità di tutti; dove si invita a fare la scelta migliore. Devo riconoscere, che chi mantiene vivo davvero l’ideale, e chi si sente davvero parte di un gruppo 365 giorni all’anno, è il Partito dei Comunisti Italiani, nonostante io abbia idee politiche diverse dalle loro. Ma a livello locale, non posso fare altro che elogiarli. Così come degna di ammirazione è la tenacia di Italo Sgobio, rimasta la stessa della campagna elettorale. Credo che entrambi gli schieramenti oggi, ci avrebbero dato prova positiva di quanto annunciavano in campagna elettorale.
Una nota amara invece voglio spenderla per quanto riguarda il gruppo che a suo dire, rappresenterebbe a Montemesola il Movimento Cinque Stelle, parlo del meetup che ha organizzato la giornata d’amore destinata alla pulizia del paese. Un evento a mio parere, populista e di spalla all’attuale amministrazione che dovrebbe garantire il decoro urbano e non lo fa. Il senso civico è ben altro, ma non impone al cittadino di sostituirsi all’ente per quanto riguarda l’ordinaria amministrazione, anche perché i problemi di Montemesola non si risolvono pulendo Via Grottaglie. Questo è stato anche uno dei motivi che mi ha spinto ad allontanarmi da questo meetup, da questo gruppo (nulla di personale contro i membri, molti dei quali miei amici) poiché non ne condivido più il progetto politico, che per i miei gusti, è troppo vicino all’attuale amministrazione. E l’attuale amministrazione (sempre a livello politico e non di rapporti umani), non merita nulla. Non merita aiuti, non merita neanche le 1421 persone che l’hanno scelta, ma queste ultime al contrario, si meritano questa amministrazione e le condizioni attuali del paese.
Montemesola non ha futuro. E non sarà pulire la strada o promettere posti di lavoro alla gente che cambierà la situazione. Montemesola ha bisogno di una riconversione mentale. E solo una riconversione mentale può fare da madre per una nuova classe politica, e di conseguenza per una nuova economia. Perché tramandarsi gli interessi politici da padre in figlio (caso Etruria docet), significa compromettere il futuro del territorio e delle nuove generazioni. L’epoca del posto fisso è stata superato, e chi ha un posto fisso si ritrova i figli o se li ritroverà disoccupati. Montemesola ha bisogno di fare impresa, ha bisogno di creare possibilità occupazionali. Queste possibilità ad oggi non esistono, ed il risultato è questo paese morto. Chi apre, va via subito dopo. A Montemesola chiunque difende a spada tratta il paese, ma poi tendenzialmente siamo “esterofili”, abbiamo il professionista, l’attività, il bene utile sotto il naso, ma fa più comodo andarcelo a cercare altrove. Dico una bugia? Quanti validissimi avvocati, ad esempio, esistono a Montemesola? Eppure molti, scelgono il professionista “forestiero”. Poi quando è il forestiero ad investire o ad organizzare nel paese, abbiamo da ridire sul fatto che gente non di Montemesola, viene a comandare a “casa nostra”. Facciamoci qualche domanda.
Aspettiamo tempi migliori, io un po’ ci credo. Ma che non sia tra quattro anni. Si spera al più presto.