Il Comitato pro Aeroporto di Taranto-Grottaglie interviene in occasione della manifestazione in programma il giorno 15 marzo p.v., presso lo scalo jonico.
Non va trasformato in Airport Test Bed, piattaforma di sperimentazione per aeromobili a pilotaggio remoto!!!
Il progetto prevede di utilizzare l’Arlotta come corridoio di volo di sperimentazioni aeronautiche, bloccandone l’uso per i voli passeggeri di linea con uso difforme da quanto previsto dalla convenzione ENAC-ADP.
E’ acclarato che il futuro dell’Europa e del nostro Paese, sarà agganciato alla ricerca e all’innovazione . Su questo, crediamo di essere tutti d’accordo!
I Movimenti e le Associazioni del Comitato a sostegno dell’Aeroporto di Taranto-Grottaglie condividono questa impostazione, ma non condividono il fatto che queste pratiche vengano sperimentale all’interno dell’aeroporto.
La società AdP, Aeroporti di Puglia, ha il compito (dovere) di promuovere e gestire la movimentazione dei passeggeri e delle merci. Le sperimentazioni aeronautiche non sono compatibili con gli scopi condivisi tra ENAC (Ministero delle infrastrutture) e Aeroporti di Puglia.
Se qualcuno pensa di sottrarre a Taranto uno strumento funzionale allo sviluppo del territorio, quale un aeroporto, dovrà confrontarsi con un diffuso dissenso, forse non sufficientemente affiancato da alcune istituzioni locali, che porterà la contestazione ai massimi livelli di giustizia, nazionale ed europea.
Negli anni passati si disse che il futuro dell’aeroporto sarebbe stato nelle manutenzioni aeronautiche. Infatti si insediò nelle aree, già Alenia, la società Atitek (società di manutenzione Alitalia ). L’operazione finanziata in maniera adeguata al progetto, nel momento in cui stava dando i frutti positivi, giunse alla fine, ingiustificatamente. Ciò dimostra che le scelte e le attività produttive progettate altrove non vanno mai a buon fine.
Pertanto, ad oggi, le associazioni ed i movimenti dei cittadini contestano le scelte della Regione Puglia per aver individuato il sedime aeroportuale di Grottaglie quale sito per i “Test Bed” (per aeromobili a pilotaggio remoto) a discapito dell’utilizzo naturale dell’ aeroporto, così come contestano l’aver tolto le insegne stradali di individuazione dell’ingresso dell’aeroporto, come per legge è richiesto.
Non vorremmo che la venuta del Ministro Del Rio a Taranto (aeroporto Arlotta), il giorno 15 marzo p.v., venga intesa come l’ufficializzazione di un fatto che i movimenti e le associazioni considerano assolutamente “illegittimo”.