Al via la quarta edizione della Rassegna cameristica “Stili a Confronto” dell’Istituzione Concertistica Orchestrale “Magna Grecia”: la manifestazione musicale, curata da Maurizio Lomartire e organizzata in collaborazione con il Comune di Taranto, ha lo scopo di mettere a confronto stili compositivi diversi per far conoscere la musica a un pubblico eterogeneo “divertendolo” con brani scelti per favorire l’ascolto anche da parte di chi non frequenta abitualmente le sale da concerto.
Si tratta di due concerti, tutti con ingresso libero e gratuito, che si terranno alle ore 20.00 presso Palazzo di Città a Taranto.
Il primo appuntamento, il concerto “Tra classico e jazz”, si terrà DOMANI, giovedì 5 novembre, e vedrà esibirsi la “Ensemble della Magna Grecia” in un quartetto composto dal violinista Maurizio Lomartire, dal contrabbassista Camillo Pace e dai due chitarristi Vincenzo Zecca e Leonardo Palumbo.
Come suggerisce il titolo, “Tra classico e Jazz”, il programma di questo concerto prevede l’esecuzione, da parte di questo “insolito” quartetto, di un brano del repertorio classico, la Sonata in Sol minore per violino e chitarra di Niccolò Paganini, e quella di diversi standard jazz di grandi compositori americani, tra questi George Gershwin e Cole Porter.
Il secondo concerto, “Il Settimino”, si terrà lunedì 16 novembre e vedrà suonare la “Ensemble della Magna Grecia” in un organico più ampio con clarinetto, fagotto, corno, violino, viola, violoncello e contrabbasso; il concerto, infatti, prende il nome dal settimino, una composizione scritta per un organico composto da sette strumentisti.
Saranno eseguiti i movimenti più popolari di alcuni celebri settimini: il Settimino per fiati ed archi in Mi bemolle maggiore op. 20 del tedesco Ludwig van Beethoven, il Settimino in Si bemolle maggiore dello svedese Franz Berwald e il Settimino in Mi bemolle maggiore op.62 del tedesco Conradin Kreutzer.
Il partner culturale e sociale della dell’Orchestra della Magna Grecia è Ubi Banca Carime che conferma il suo sostegno convinto per corroborare sul territorio la funzione di una economia integrata al fine di garantire responsabilmente un’alta qualità della vita.