Si chiude l’undicesima edizione della kermesse di Arti Sceniche, Visive e Letterarie “Hermes Art Festival”, promossa dal 2005 dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con Libera, le associazioni culturali Anteas, Iperuranio e Nobilissima Taranto, il Caffè Letterario “Cibo per la Mente”, la Libreria Ubik di Taranto, la Rete IsolArcobaleno, Il Salotto delle Muse e con il supporto tecnico del CSV Taranto. Protagonista della nuova edizione, partita con successo lunedì 2 novembre, è, in occasione del quarantennale dalla morte, Pier Paolo Pasolini: dal 2 al 4 novembre l’Hermes Art Festival propone tre giorni di proiezioni, letture drammatizzate, lectio magistralis, mostre di arti visive, presentazioni di libri, seminari di lettura creativa, visite guidate tra i luoghi della provincia tarantina in cui Pasolini ha lavorato e vissuto.
A seguire il programma delle attività previste per mercoledì 4 novembre.
CineMatinée al Salotto delle Muse
Il primo appuntamento della terza ed ultima giornata dell’undicesima edizione dell’Hermes Art Festival è per le ore 8.30 di mercoledì 4 novembre, presso Il Salotto delle Muse, in Via Oberdan #71, all’interno del quale, per il ciclo “CineMatinée”, verranno proiettati “La sequenza del fiore di carta”, episodio tratto dal film collettivo “Amore e rabbia”, e “Medea”, entrambi diretti nel 1969 da Pier Paolo Pasolini.
La partecipazione è libera e gratuita. È, però, obbligatorio, prenotare al +39 388 874 6670.
Passeggiata tra i luoghi della provincia tarantina in cui Pasolini ha lavorato e vissuto
Per le ore 11.30 di mercoledì 4 novembre l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto e l’Associazione Culturale Nobilissima Taranto organizzano una passeggiata emozionale tra i luoghi della provincia tarantina in cui Pier Paolo Pasolini ha lavorato e vissuto. In particolare, Massafra (TA) ha fatto da scenario ad alcune delle più coinvolgenti scene de “Il Vangelo secondo Matteo”. Lungo il percorso, lo storico Carmine De Gregorio e l’attore Luigi Pignatelli rievocheranno la figura dell’artista mediante racconti di aneddoti e letture dei passaggi più significativi della sua produzione letteraria.
La partecipazione è libera e gratuita. È, però, obbligatorio, prenotare al +39 388 874 6670.
“Salò o le 120 giornate di Sodoma” al Salotto delle Muse
Per il terzo appuntamento della terza ed ultima giornata si torna presso Il Salotto delle Muse, in Via Oberdan #71, all’interno del quale, alle ore 16.00 di mercoledì 4 novembre verrà proiettato “Salò” o “Le 120 giornate di Sodoma”, film del 1975, l’ultimo film scritto e diretto da Pier Paolo Pasolini e parzialmente ispirato al romanzo del marchese Donatien Alphonse François De Sade, Le centoventi giornate di Sodoma. La partecipazione è libera e gratuita. È, però, obbligatorio, prenotare al +39 388 874 6670.
Pasolini ricolloca l’ambientazione delle vicende tra il 1944 e il 1945, nel nord Italia occupato dai nazifascisti durante la Repubblica di Salò, da cui la prima parte del titolo. La pellicola è considerato il più controverso del regista, oltre che fra i più scioccanti della storia del cinema, un film “crudele”, come lo definiva lo stesso Pasolini, sul sesso come metafora del potere.
40 anni senza l’intellettuale corsaro: se ne parla alla Ubik di Taranto
In occasione del quarantennale dalla morte di Pier Paolo Pasolini, mercoledì 4 novembre, la Libreria Ubik di Taranto, a partire dalle ore 18.30, ospita, presso la sala conferenze al primo piano in Via Di Palma #69, il 62° appuntamento del ciclo “Cosa c’è di Diverso?”, promosso dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, dall’eloquente titolo “40 anni senza l’intellettuale corsaro”.
Dopo i saluti del titolare Antonio Smiraglia, che ha fortemente voluto la presenza della Hermes Academy e di Arcigay Taranto per celebrare l’artista bolognese, l’attore Luigi Pignatelli proporrà la lettura drammatizzata di alcune pagine tratte da Scritti corsari, raccolta di articoli che Pier Paolo Pasolini pubblicò sulle colonne delle riviste Corriere della Sera, Tempo illustrato, Il Mondo, Nuova generazione e Paese Sera, tra il 1973 ed il 1975; interventi il cui tema centrale è la società italiana, con i suoi mali e le sue angosce: l’autore, figura solitaria, lucido analista, crudo e sincero, si scontra con quel mondo di perbenismo e conformismo, che è responsabile del degrado culturale della società. Pier Paolo Pasolini riesce ad esprimere, con grande chiarezza e senza fraintendimenti, tesi politiche di grande attualità tutt’oggi, con uno spirito critico raro e profondo, e trattando tematiche sociali alla base dei grandi scontri culturali dell’epoca, come l’aborto ed il divorzio. Di questi e di tanti altri temi si parlerà nel dibattito che seguirà il reading, in cui sono previsti interventi di Anna Maria Bonifazi, responsabile provinciale di Libera, Carmine De Gregorio, presidente dell’Associazione Culturale Nobilissima Taranto, Giancarlo Girardi, attivisti socio-politico, Irma Saracino, docente e scrittrice, e della pittrice Francesca Vivacqua, che, per l’occasione, esporrà tre tele ispirate ad altrettanti capolavori di Pasolini, opere esposte in anteprima nell’ormai lontano gennaio 2013 all’interno del Salotto delle Muse in Via Monfalcone, nell’ambito di un altro omaggio a Pasolini, sempre promosso dalla Hermes Academy. In chiusura dell’incontro, Pignatelli darà lettura dei più significativi passaggi de “L’ultimo Pasolini” di Alfredo Traversa.
Anche l’Associazione Culturale IperUranio ha voluto dare il proprio contributo alla serata: il musicista Giuseppe Di Fonzo intervallerà testimonianze e letture con momenti musicali tratti dal repertorio di Fabrizio De Andrè e di Francesco De Gregori.
La partecipazione è libera e gratuita.
“Pasolini” di Abel Ferrara chiude, presso la sede della Hermes Academy Onlus, il Festival
Per le ore 21.30 di mercoledì 4 novembre l’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto invita soci e simpatizzanti presso la propria sede in Via Pupino #90, nel borgo umbertino di Taranto, per l’ultimo appuntamento dell’undicesima edizione dell’Hermes Art Festival, dedicata a Pier Paolo Pasolini.
La tre giorni di cineforum, dibattiti, lettura drammatizzate ed esposizioni si chiude con la proiezione di “Pasolini”, film del 2014 diretto da Abel Ferrara, che si concentra esclusivamente sulle ultime ore e sulla sessualità di Pier Paolo Pasolini, interpretato da Willem Dafoe. Il ruolo di Ninetto Davoli, suo amico e attore feticcio, è di Riccardo Scamarcio. Nel cast è presente lo stesso Davoli, nel ruolo di Eduardo De Filippo. Il film, che ha partecipato alla 71ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e al Toronto International Film Festival, è stato criticato per la sua regia sciatta ed il contenuto offensivo e scandaloso.
La partecipazione è libera e gratuita. È, però, obbligatorio, prenotare al +39 388 874 6670.
Poeta, scrittore, sceneggiatore, regista, drammaturgo, intellettuale e pensatore, Pasolini è stato un artista completo, innovativo, studioso osservatore della società del secondo dopoguerra italiano. Tra immagini di vita reale – le sue ultime interviste, i colloqui con i suoi amici, da Davoli a Laura Betti – e delle sequenze oniriche – che narrano brani del suo romanzo incompiuto Petrolio ed il soggetto di un film fantastico allegorico che avrebbe dovuto essere interpretato da Eduardo De Filippo – si delinea un personaggio al centro di polemiche e scandali a causa delle sue idee radicali e della sua omosessualità. Il tragico epilogo all’Idroscalo di Ostia rimane un mistero ancora oggi.
Per visionare il calendario completo delle iniziative promosse dall’Associazione Culturale Hermes Academy – Arcigay Taranto con il supporto della rete IsolArcobaleno nella provincia di Taranto ed oltre, consultare il sito www.hermesacademy.blogspot.it
Persone di età ed estrazione sociale diverse, professionisti nel campo artistico-culturale, socio-assistenziale, economico-legale, scientifico-tecnologico, riunitisi sotto la denominazione associativa Hermes Academy Onlus a partire dal 2005, articolano emozioni tutti i giorni: 365 giorni l’anno, l’Arte incontra il sociale, l’Arte intesa come strumento di denuncia, di affermazione, di lib(e)rAzione e di rinascita, nella culla della Magna Grecia ed oltre.