LA COMUNITA’ TARANTINA E LE ALTRE DELL’ARCO IONICO, VOLERANNO CON I DRONI????
CREDIAMO CHE SI STIA REALIZZANDO, PER L’ENNESIMA VOLTA A TARANTO E PROVINCIA, UNA GRANDE “PORCATA”!!!
Crediamo che si faccia di tutta un’erba e un fascio indifferentemente, AEROPORTI, ALENIA, INDUSTRIA AERONAUTICA, INDUSTRIA SPAZIALE,TRAFFICO DI LINEA, CARGO, ed eccellenze varie. Una cosa è l’aeroporto con le sue attività di volo, unico motivo della sua esistenza, e una cosa è un’impresa aeronautica. Una riguarda il ministero dei trasporti, l’altra il Ministero dell’economia. Quello di Taranto – Grottaglie ha lo status di: AEROPORTO CIVILE NAZIONALE e COMUNITARIO, oltre che essere doganale. In questa condizione Aeroporti Puglia spa, ha chiesto e ottenuto la gestione totale per 40 anni. Nessuna clausola del contratto indicava una diversa destinazione d’uso dell’aeroscalo ionico. Aeroporti Puglia ha preso la concessione e per 10 anni non ha fatto nulla per gestire il traffico dei passeggeri all’aeroporto di Taranto – Grottaglie. Noi affermiamo che, un aeroporto è nominato come tale, se è utilizzato secondo i criteri dello stesso aeroporto è un’infrastruttura attrezzata per il decollo e l’atterraggio di aeromobili, per il transito dei relativi passeggeri e del loro bagaglio, per il ricovero e il rifornimento dei velivoli. Non ci sono in Italia e forse neanche in Europa, aeroporti con “questa sedicente e inesistente vocazione industriale”.
Serve un sistema a rete. In tutto il mondo prevale l’idea di avere tanti scali a 50 km. o 100 km, di distanza (LONDRA, MILANO, PARIGI etc. etc.) sono un esempio. Non ha senso centralizzare solamente si Bari e Brindisi.
Con due aeroporti in più operanti da com’è previsto, avremmo almeno 2 milioni di passeggeri in più fra Foggia e Grottaglie.
Data la situazione della poca attenzione da parte della Regione Puglia e AdP, chiediamo di staccare l’aeroporto di Taranto Grottaglie dalla gestione di AdP e farla gestire da un’altra società indicata dalle tre regioni interessate (Puglia, Basilicata e Calabria). Questo consentirà di ridurre i costi e avere più passeggeri. Parliamo dei milioni investiti per i low cost (Ryanair), circa 85 milioni in 5 anni e forse qualcosa in più. Bisognerebbe chiedere al Governo, l’intervento sulla compagnia di bandiera (ALITALIA). Considerando che lo Stato ha solo preso da questo territorio. E infine, considerando che gli scali nazionali sono stati classificati in queste categorie: INTERCONTINENTALI che sono ROMA, MILANO e VENEZIA (tutti al centro – nord), come il solito, il SUD è escluso, invece gli altri, sono STRATEGICI e NAZIONALI.
Noi abbiamo intenzione, tramite i nostri rappresentanti istituzionali, di chiedere al Governo e alla Regione di fare di Taranto, la continua di Bari e centralizzare nella struttura aeroportuale di Grottaglie, i voli intercontinentali che non sono previsti nel sud. Non ci possono accusare di concorrenza quando, gli stessi non sono previsti né in Puglia né a Napoli.
Diamo a Grottaglie i voli in maniera equa con Bari, Brindisi per il sacrosanto diritto alla mobilità e
specializziamo lo scalo per le Americhe e l’estremo oriente.
INVECE, ASSISTIAMO ALLA DISTRUZIONE DELL’AEROPORTO CHE DOVEVA ESSERE AL SERVIZIO DELLA COMUNITÀ IONICA.
Cav. Alfredo Luigi Conti