“Un vecchio adagio popolare dice che le colpe dei padri ricadono sui figli”. Inizia così il nuovo manifesto esposto all’esterno della sezione UDC di Montemesola, nonché partito dell’attuale maggioranza al comune. Il manifesto spiega che nel paese si sta vivendo quanto l’antico detto vuol significare, e con questo il gruppo, fa chiaro riferimento alla questione dei pesanti debiti che incombono sulle casse comunali. “Nel nostro paese lo stiamo vivendo almeno se si leggono le favole raccontate tanto a destra quanto a sinistra”.
“Comunisti” e “Forzisti” così come vengono chiamati nel manifesto, a dire del gruppo, racconterebbero entrambi la stessa fiaba, con personaggi diversi ma stesso epilogo.
L’amministrazione Punzi, nelle varie occasioni ha ribadito più volte che la situazione economica disastrosa del comune e relativi debiti, non è altro che il pessimo risultato di amministrazioni passate ritenute incapaci di gestire la macchina amministrativa. Infatti il manifesto a tal proposito riporta: “Loro hanno amministrato, ma dei debiti non ne sanno nulla, anzi a ben vedere, i debiti che risalgono agli anni ’70, ’80, e ’90 sono ascrivibili a questa amministrazione”. E poi ancora, incalzano scrivendo che loro, le loro responsabilità se le sono assunte “Voi quando lo farete?”.
Nel manifesto (in foto), si legge chiaramente quanto dice il gruppo, ovvero che si sono assunti la responsabilità di ricostruire puntualmente la situazione economico-finanziaria dell’ente “con riferimenti precisi e circostanziati, fornendo tutti i dettagli di ogni singolo debito”, e con questo è sicuro il riferimento al giornale del gruppo “Insieme”, divulgato di recente, in cui sono state riportate tabelle contenenti i vari debiti, gli importi iniziali e quelli transatti. Cifre enormi con origini in anni passati, alcune di esse addirittura risalenti ai lontani anni ’70.
“Comunisti e forzisti sparano nel mucchio, sperando di sviare l’attenzione dei montemesolini” scrive sempre la sezione UDC e prosegue “I primi citano bollette non pagate, sprechi, ma si dimenticano di citare i contributi previdenziali o la famigerata piscina, o la villa, o i pozzi; gli altri citano fantomatici documenti che non vengono mai resi pubblici e che da anni i cittadini attendono”.
Certo, i cittadini attenderanno anche questi documenti, ma la domanda fondamentale adesso è un’altra e assume un’importanza centrale, tenendo conto del particolare periodo elettorale. I cittadini saranno chiamati a breve al voto, e la storia di Montemesola ci ricorda un cerchio ristretto di volti noti, sempre i soliti. Mito sfatato lo scorso anno con l’elezione di Punzi che non era mai stato nelle fila della maggioranza. Ma tornando al quesito, i cittadini se c’è una cosa che devono sapere, è “Ma chi li ha procurati questi debiti?”.
La sezione UDC scrive: “La morte di questo paese l’avete decretata con le vostre scelte scellerate e sconsiderate”.
Le risposte sui vari fronti sono molteplici, ognuna diversa dall’altra. C’è un muro di gomma tra ciò che c’è, e ciò che si dice. Barlume di verità. I debiti hanno una loro età, e questo è già un indizio. Qualcuno sarà pur stato.