Contro ogni forma di violenza e discriminazioni: i racconti della Trani prendono vita al Cantiere Maggese
Venerdì 13 febbraio, la sede in Via Cava del Laboratorio Urbano Cantiere Maggese, nel cuore del centro storico di Taranto, a partire dalle ore 19.00, ospita il 44° appuntamento del ciclo Cosa c’è di Diverso?, nel corso del quale verrà proposto il reading teatralizzato V come Vagina – Rivendico una parola che è mia di diritto, elaborazione drammaturgica di racconti inediti di Marcella Trani, che con stile snello e abile penna dipinge svariati ritratti di donne violate e outsider spesso protagonisti di atti discriminatori. A dar voce e corpo al caleidoscopio di ritratti di uomini e donne dell’era post moderna creati dalla scrittrice grottagliese sarà l’attore tarantino Luigi Pignatelli, che così si esprime “La sua è una delle penne più vicine al mio sentire, al mio sentirmi carta, anima e carne masticate e poi gettate.”
La partecipazione all’iniziativa, che si collega alle manifestazioni che avranno luogo sabato 14 febbraio in Piazza Maria Immacolata a Taranto, nell’ambito del flash mob per il One Billion Rising e per le Piazzate d’Amore #LoStessoSì, è libera e gratuita.
La programmazione rientra nella sesta edizione della kermesse Alla Mensa dei Sogni, rassegna di Arti Sceniche, Visive e Letterarie, la cui prima edizione si tenne nel 2010 presso Palazzo De Bellis nel centro storico di Taranto e vide tra i protagonisti l’attore Luigi Pignatelli, la scrittrice Irma Saracino e la fotografa Ilaria Longo. La nuova edizione, promossa dall’Associazione Culturale Hermes Academy Onlus – Arcigay Taranto, in collaborazione con le sezioni di Roma, di Crispiano e di Leporano e con il Cantiere Maggese, la Biblioteca Comunale Pietro Acclavio, la Cooperativa Carisma, la Comunità Terapeutica Il Delfino, la Cooperativa Senis Hospes, TarasTv, la ProLoco di Taranto e numerose altre associazioni, prevede una lunga serie di iniziative socio-culturali tra la capitale e la provincia di Taranto, al fine di riscoprire, valorizzare e conservare la memoria storica locale, educare le nuove generazioni (e non solo) alla bellezza, alla diversità, allo sviluppo sostenibile, scoprire e celebrare nuovi talenti, ricordando sempre di sensibilizzare giovani e meno giovani alla prevenzione e al contrasto a malattie sessualmente trasmissibili, a fenomeni di omo-transfobia, bullismo, violenza di genere.