di: Elena Ricci
Siamo a Taranto. Si, Taranto. Una città in cui i propri cittadini hanno deciso che è ora di cambiarlo questo sistema; hanno deciso di unire la propria voce a tante altre uguali alla loro; hanno deciso di stare insieme. Taranto ha deciso di stare insieme. Ha deciso di stare insieme il 1 maggio, nel verde, simbolo di un sogno strappato crudelmente a questa città abbracciata dal mare. E noi cosa dobbiamo fare? Tarantini e non, dobbiamo stare con Taranto! Dobbiamo stare con loro, con il comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, che in questo primo maggio, ha investito la vita: quella di tutti i giorni, quella con le proprie famiglie, perché non è vero che Taranto si è arresa. Taranto ci riprova sempre e i meriti non sono di chi se li prende. I meriti sono di chi in silenzio ogni giorno si rimbocca le maniche e pensa a costruire speranze, senza chiedere nulla in cambio. Mi sono sentita una formica alla prima conferenza stampa di presentazione del concerto; una formica difronte a quello che questi comuni cittadini, stanchi delle vessazioni e del menefreghismo, stavano organizzando. Allora mi son detta, nel mio piccolo voglio fare anche io qualcosa, ma cosa posso fare? Ho acquistato la loro maglietta, che indosserò il giorno del concerto, al quale parteciperò per conto dei due giornali con cui collaboro. Poi cos’altro? Ho deciso di contattare uno di loro e chiedere un banner del loro manifesto, per metterlo in evidenza qui, sul mio blog. E l’ho fatto. Cos’altro ancora posso fare? Stamattina ho partecipato
alla loro conferenza stampa per i giornali, e nel mentre, ho deciso di parlarne anche qui, nel mio spazio, nel mio mondo che condivido con altre tre persone. E non a caso si chiama Tarantini Time e il suo motto è “E’ tempo di essere Tarantini!”. Si, è tempo di essere tarantini, è tempo di prendere in mano la situazione, perché come diceva stamattina l’attore Michele Riondino (direzione artistica #1maggiotaranto) Taranto non è una questione locale, Taranto è una questione nazionale. Tutti devono sentirsi un po’ Tarantini ed aiutarla questa terra. E questa dimostrazione d’affetto inizia a giungere da ogni parte d’Italia, infatti stamattina si parlava anche di questo: richieste per autobus e navette da altre città! Sembra poco? Grazie a chi? Grazie al comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti, grazie agli artisti che GRATUITAMENTE hanno sposato la causa, e grazie a quei commercianti che VOLONTARIAMENTE hanno contribuito acquistando il vino del comitato. Ma la cosa meravigliosa sapete qual è? Il comitato non vuole applausi, non vuole meriti… perché, e riporto le loro parole “il 1 maggio non è del comitato. Il 1 maggio è di tutti”. Non ci saranno passerelle di nessun tipo, non sarà un evento politico. Il comitato in conferenza ha annunciato che i politici sono invitati alla partecipazione, fra la gente, come tutti. E poi, ancora una cosa… il comitato renderà pubblico, all’indomani della manifestazione, il bilancio complessivo, donando un emogasometro all’ospedale Moscati, per i malati oncologici.
“Non chiedeteci solo dei cantanti, chiedeteci il perché”, dichiara un membro del comitato in conferenza stampa. E adesso veniamo all’evento. Aprirà il
concerto Caparezza, e tra gli altri artisti, abbiamo i nomi di: Vinicio Capossela e la banda della posta; Apres la classe; Fiorella Mannoia; Paola Turci; Tre allegri ragazzi morti; Diodato; Afterhours; 99 posse; Sud Sound System; Fido Guido + rockin roots band + idem + GMAC CITYLOCK; Mama Marjas e Don Ciccio; Nobraino; Rezophonic; Filippo Graziani; Ilaria Graziano & Francesco Forni; Rubbish Factory; Municipale Balcanica; Non Giovanni; Emanuele Barbati; Stip’ ca groove; SLT; Graziana Negro; Furlanut + Gori + Frank Buffoluto; SFK; Mery Fiore; Una; Diverso MC; Insintesi; Don’t ask me. Presentano: Luca Barbarossa, Andrea Rivera e Valentina Petrini.
Dalle ore 09.00 alle 13.00 si terrà il dibattito sul tema: “Futuro? Ma quale futuro?!”

Stamani in conferenza stampa era presente anche Roy Paci, impegnato nella direzione artistica insieme a Michele Riondino. “Il legame che ho con Taranto è immenso. E Taranto ogni volta mi riserva un’accoglienza straordinaria”. E’ entusiasta e felice di questa iniziativa e per quanto riguarda la presenza di così tanti artisti, spiega che questo è il ritorno desiderato, per quanto lui negli anni ha donato alla musica. “Il 1 maggio a Taranto non è un controconcerto. E’ il vero 1 maggio”. Lasciamo che germogli come un fiore nel proprio humus.
Taranto è una realtà dalla quale spesso e volentieri si è fuggiti via. Ce lo spiega Michele Riondino in un’intervista. “Io da ragazzo sono scappato da Taranto, ma quando sei fuori poi, le tue radici si fanno sentire, e allora, senti il bisogno di fare qualcosa per la tua città”.
Manca poco oramai, è quasi tutto pronto. E’ una dimostrazione di quanto possa valere l’unità e la coesione, lasciando in disparte per una buona volta la maledetta “scena” che si vuole occupare a tutti i costi. Queste persone stanno facendo un qualcosa per Taranto. Partecipazione e coesione. Unità. Voglia di fare qualcosa con gli altri, per gli altri. Questo è ciò che percepisco dal 1 maggio a Taranto.
Io partecipo al #1maggiotaranto …. e voi?
Elena Ricci